www.vuemuer.it
Virtualization, the italian way.
Virtualization, the italian way.
Jan 26th
Lo scorso 18 Gennaio si è svolto il primo Hands On Day del VMUG italiano.
Ospite della giornata era ExaGrid, soceità statunitense produttrice di appliance per backup su disco. L’evento è stato molto positivo, abbiamo avuto 16 partecipanti, tutti estremamente soddisfatti. Penso sia un buon numero, pur considerando l’estrema specificità dell’evento mi è capitato di trovare meno persone a eventi prettamente commerciali; e la conferma che la formula studiata per questi eventi (singola giornata con singolo produttore ospite) possa avere successo è arrivata da due persone che avevano percorso 5 ore in auto per partecipare!
16 partecipanti che hanno seguito con interesse la presentazione, fatto domande, interagito tra di loro. L’evento è stato quindi anche l’occasione per “fare networking” in senso lato, e nello spirito comunitario del VMUG questo è un bene.
Sono stato filmato da Giuseppe Guglielmetti mentre facevo una breve demo live del prodotto:
Durante la presentazione, Andrea Mauro ha realizzato un paio di articoli di approfondimento sulle tecnologie ExaGrid, li trovate qui e qui.
Inoltre, abbiamo realizzato alcune foto dell’evento, visibili in questo set Flickr:
http://www.flickr.com/photos/ldelloca/sets/72157628993640921/
Che altro aggiungere? Sicuramente il successo del primo evento ci ha dato la spinta per realizzare i prossimi, quindi preparatevi ad altre giornate di Hands On!
Jan 23rd
Ho raccontato in un precedente articolo quali possibili alternative abbiamo a disposizione nel realizzare il nostro laboratorio casalingo per VMware, e di come avessi deciso di perseguire la strada del WhiteBox. Nelle settimane successive mi sono quindi dedicato all’analisi di cosa fosse disponibile sul mercato, al fine di trovare una soluzione a me congeniale. Devo ringraziare il mio caro amico Luca Roman, co-titolare del negozio runstore.it, che mi ha aiutato nella selezione, ricerca e assemblaggio dei componenti.
L’elemento principale da valutare è l’abbinamento motherboard/processore. Non tutte le motherboard accettano tutti i processori, e alcune scelte di uno dei due elementi finisce con l’influenzare l’altro.
La scelta iniziale ha riguardato il processore, nel mio caso un AMD FX-6100. Si tratta di un processore ExaCore da 3.3 ghz di frequenza. I motivi alla base di questa scelta sono stati diversi:
- 6 core su un singolo socket permettono di avere un ottimo rapporto vCPU/pCPU a un prezzo molto conveniente rispetto ad Intel; con i whitebox non è pensabile avere motherboard dual socket a prezzi bassi quindi il singolo processore dovrebbe avere un buon numero di core
- ridotto consumo elettrico, 95w contro i 130w di un Intel i7 Extreme Edition 6-core
- possibilità di usare le funzioni AMD Cool’n'Quiet, comode in casa dove il rumore non deve essere eccessivo
La scelta del processore era ovviamente provvisoria, e solo una motherboard con determinate specifiche avrebbe convalidato questa scelta. Dopo decine di prodotti ho scelto una AS-Rock 970 Extreme4. Vediamo perchè:
- supporta ovviamente il processore FX-6100, ma in realtà può spingersi oltre. In futuro potrò quindi installare processori maggiori (magari con ancora più core)
- può ospitare 4 banchi di RAM DDR3. Sebbene ad oggi la macchina sia equipaggiati con 4 moduli da 4 gb cadauno, in futuro sarà possibile arrivare a 32 Gb totali, non prima che i banchi da 8 Gb abbiano un prezzo avvicinabile…
- permette di abilitare IOMMU. Questo significa poter utilizzare VMDirectPath su ESXi
- possiede diverse connessioni PCI-E, necessarie per installare schede aggiuntive di vario tipo
Per l’assemblaggio ho utilizzato un case ATX minimo, per contenere al massimo i costi.
Ho installato sul WhiteBox 4 banchi di Ram da 4 Gb cadauno, e una chiavetta USB da 1 Gb che già possedevo per effettuare l’installazione di ESXi 5.0. Ho rinunciato a dischi locali, anche qui per ridurre i costi e anche i consumi.
Capitolo a parte per il networking: volendo simulare quanto più possibile un ambiente produttivo, ho dotato il mio WhiteBox di una scheda di rete Intel Pro1000 VT, visibile in foto prima dell’assemblaggio.
Insieme all’interfaccia presente sulla motherboard (Realtek 8168 gigabit) anch’essa riconosciuta da ESXi 5.0, mi permetterà di avere 5 connessioni di rete per effettuare test su teaming, failover, e gestire lo storage network sia iSCSI che NFS.
Argomento finale, il prezzo: il costo totale del whitebox così assemblato è stato di 449 EURO.
Jan 17th
Press Release:
StarWind Software Inc., an innovative provider of SAN software for iSCSI storage and VM Backup technology, today announced the release of new StarWind iSCSI SAN v5.8 and Hyper-V Backup Plug-in. The iSCSI SAN software is enhanced by the powerful VM Backup technology that is included as a plug-in.
Backup plug-in is built specifically for Hyper-V-based environments to provide fast backup and restore for Hyper-V virtual machines. The backup solution delivered by StarWind performs all operations on the Hyper-V host level thus it requires no backup agents to be installed on virtual machines (Agentless Architecture).
Hyper-V Backup Plug-in makes fast backups and allows quick, reliable restore of both virtual machines and individual files. It utilizes advanced technologies for maximum disk space saving (Global Deduplication). This backup tool is integrated with StarWind Centralized Management Console that enables managing backup and storage from a single window.
Additionally, a new version of HA plug-in is presented in StarWind iSCSI SAN v5.8 that allows use of raw basic images to create HA targets. A new replication engine based on own technology instead of MS iSCSI transport creates higher performance and reliability. This new engine permits use of multiple network interfaces for synchronization and heartbeat.
To simplify the replacement of equipment and recovery of fatal failures, StarWind Software has implemented the ability to change the partner node to any other StarWind server without any downtime and on the fly. Synchronization engine is improved, and this version allows both nodes to sync automatically even in the case of a full blackout of both servers.
“With the release of StarWind iSCSI SAN v5.8 our company is happy to provide our customers with highly available storage and fast backup software developed by the same vendor,” said Artem Berman, Chief Executive Officer of StarWind Software. “Now small and medium-sized companies have an opportunity to achieve higher performance and absolute data protection.”
For more information on StarWind Software Inc., visit: www.starwindsoftware.com
Jan 16th
Stavo configurando un server windows per Veeam Backup & Replication 6 presso un cliente, quando dopo alcuni giorni mi sono imbattuto in questo errore nell’eseguire un nuovo backup appena configurato:
Error: Client error: Failed to open VDDK disk [[XXXXXX] VMNAME/VMNAME.vmdk] ( is read-only mode - [true] ) Failed to open VMDK. Logon attempt with parameters [VC/ESX: [192.168.150.70];Port: 443;Login: [****];VMX Spec: [moref=vm-116];Snapshot mor: [snapshot-161];Transports: [hotadd]] failed because of the following errors:
Provando ad eseguire manualmente uno dei backup che davano errore, si poteva notare come il job si bloccasse in corrispondenza della copia del file vmdk stesso per circa 20 minuti, durante i quali i byte trasferiti continuavano a rimanere 0. Questi timeout mi hanno fatto perdere quasi due ore tra una prova e l’altra, ma alla fine ho capito il problema.
La cosa strana era che vi erano nel server diversi job, configurati nei precedenti giorni, che stavano continuando a funzionare correttamente. Essendo Veeam Backup un software basato su windows, i sospetti si sono concentrati sulle credenziali utilizzate per eseguire i backup. Avevo infatti impostato i vari servizi di Veeam per essere eseguiti dall’utente domain\administrator, e chiedendo al cliente, la password di administrator era stata recentemente modificata.
Jan 13th
Se provate a effettuare questa operazione su un template, vi accorgerete che non è possibile dalla GUI.
Avete a questo punto due alternative:
- “quick and dirty”: convertite il template in una VM, utilizzare Storage vMotion, riconvertite la VM in un template
- “SysAdmin style”, utile oltretutto se avete numerosi template: tramite PowerCLI eseguite questo script, che fa la stessa procedura ma in modo automatizzato (trovato in questo post, che ringrazio!)
$vmName = $args[0]
$dsName = $args[1]
function Move-VMTemplate{
param( [string] $template, [string] $datastore)
if($template -eq ""){Write-Host "Enter a Template name"}
if($datastore -ne ""){$svmotion = $true}
Write-Host "Converting $template to VM"
$vm = Set-Template -Template (Get-Template $template) -ToVM
Write-Host "Migrate $template to $datastore"
# Move-VM -VM (Get-VM $vm) -Destination (Get-VMHost $esx) -Datastore (Get-Datastore $datastore) -Confirm:$false
Move-VMThin (Get-VM $vm) (Get-Datastore $datastore)
Write-Host "Converting $template to template"
(Get-VM $vm | Get-View).MarkAsTemplate() | Out-Null
}
function Move-VMThin {
PARAM(
[Parameter(Mandatory=$true,ValueFromPipeline=$true,HelpMessage="Virtual Machine Objects to Migrate")]
[ValidateNotNullOrEmpty()]
[System.String]$VM
,[Parameter(Mandatory=$true,HelpMessage="Destination Datastore")]
[ValidateNotNullOrEmpty()]
[System.String]$Datastore
)
Begin {
#Nothing Necessary to process
} #Begin
Process {
#Prepare Migration info, uses .NET API to specify a transformation to thin disk
$vmView = Get-View -ViewType VirtualMachine -Filter @{"Name" = "$VM"}
$dsView = Get-View -ViewType Datastore -Filter @{"Name" = "$Datastore"}
#Abort Migration if free space on destination datastore is less than 50GB
if (($dsView.info.freespace / 1GB) -lt 50) {throw "Move-ThinVM ERROR: Destination Datastore $Datastore has less than 50GB of free space. This script requires at least 50GB of free space for safety. Please free up space or use the VMWare Client to perform this Migration"}
#Prepare VM Relocation Specificatoin
$spec = New-Object VMware.Vim.VirtualMachineRelocateSpec
$spec.datastore = $dsView.MoRef
$spec.transform = "sparse"
#Perform Migration
$vmView.RelocateVM($spec, $null)
} #Process
}
Move-VMTemplate $vmName $dsName
Per eseguirlo, connettetevi a vCenter e poi lanciate lo script, passandogli come parametri il nome template e il datastore di destinazione.
Ecco cosa otterrete a video:
Jan 11th
E i vostri, quali sono? Ci avete pensato?
E soprattutto, segnatevi di tornare su questa lista a fine Dicembre, quanti obiettivi avrete raggiunto?
Jan 5th
On Tuesday, January 10
4:00 PM GMT / 11:00 AM EST
StarWind iSCSI SAN V5.8 introduces a new powerful backup technology designed specifically for Hyper-V-based environments to provide fast backup and restore for virtual machines.
The key to protection of your virtualization investments is one solution with a rich feature set developed to help you achieve your IT goals easily. It is ONE ultimate answer to all your storage and data managing needs.
StarWind iSCSI SAN 5.8 provides:
| Hyper-V Backup Plug-in
· – Agentless Architecture · – Backups stored in VHD format · – Global Deduplication · – Single-click Backup |
iSCSI Storage
· – 100% stability and uptime · – High Availability / Automatic Failover · – Network Centralized Management · - Synchronous Replication |
Register now to learn more!
Here is the link for registration: https://www2.gotomeeting.com/register/562126034
Dec 21st
Durante l’ultimo VMUG.IT organizzato a Milano lo scorso 5 Ottobre 2011, avevamo lanciato un sondaggio riguardante le soluzioni di backup utilizzate nelle infrastrutture VMware dei vari iscritti.
Dopo 3 mesi di sondaggio, lo stesso è stato chiuso con 93 partecipanti, e siamo pronti a mostrare i risultati. Un ringraziamento quindi va innanzitutto a coloro che ci hanno dedicato 5 minuti del loro tempo.
I commenti in calce a ogni domanda sono miei personali. Non mi sono dilungato molto nei commenti, in modo da lasciare più spazio alle conclusioni che ognuno di noi vorrà trarne.
AVVISO AI VENDOR: i dati raccolti sono utilizzabili per la realizzazione di ulteriori documenti, previa richiesta al Board di VMUG.IT.
Noi ci abbiamo messo impegno e tempo nel raccoglierli e analizzarli, vedete di non scroccare i risultati…
1. Quante Virtual Machines sono presenti nella tua infrastruttura?
Lo scopo di questa domanda era verificare se la particolarità del tessuto aziendale italiano sarebbe stata riflessa anche in questo sondaggio, e così è stato: moltissime aziende di piccole/medie dimensioni, e poche società di grandi dimensioni.
Queste risposte sicuramente influenzeranno le successive, dato che certe scelte tecnologiche sono anche frutto delle dimensioni aziendali, una su tutte il disaster recovery geografico.
2. Fai i backup della tua struttura VMware?
Stupiti? Io no.
Mi spiace se qualcuno di quelli che ha risposto NO ci sta leggendo, ma replicare i datastore, o avere HA attivo non è fare i backup.
3. Che tipologia di Software di Backup utilizzi?
Non avendo dati degli anni precedenti, non possiamo verificare l’elemento che sarebbe più interessante, ovvero se nel tempo gli utenti si stanno spostando dai software tradizionali, dotati tra i vari plug-in anche di quello per la gestione di VMware, verso software specificatamente realizzate per l’ambiente virtuale. Già adesso però si può notare che questi ultimi sono la maggioranza.
Una nota particolare per la voce “Altro”: abbiamo trovato principalmente l’uso di snapshot dove i sistemi di storage lo consentono, ma soprattutto un largo uso di GhettoVCB. Farà sicuramente piacere a William Lam.
4. Utilizzi i nastri?
Altra domanda per capire l’evoluzione dei sistemi di backup. Dal tradizionale nastro (in senso generico, potrebbero essere anche librerie robotizzate) ci si sta pian piano spostando verso sistemi a disco. Faccio una previsione: nel sondaggio del prossimo anno i nastri non saranno più la maggioranza…
5. Hai previsto delle repliche remote dei tuoi backup?
I backup di VMware, per loro stessa natura, permettono la realizzazione di sistemi di replica remota, Disaster Recovery e Business Continuity, in modo molto più semplice che se si dovesse farlo nel mondo “fisico”. Mi ha sinceramente stupito il 34% di repliche remote e automatizzate, segno che le aziende stanno capendo l’importanza di queste procedure.
Il 54% dei partecipanti non fa repliche remote, o perchè nessuna delle soluzioni provate lo soddisfa, oppure perchè non saprebbe come fare. C’è quindi ampio spazio per la crescita e diffusione di queste tecnologie.
6. Quanto sei soddisfatto della tua attuale soluzione di Backup?
La domanda finale voleva essere una valutazione complessiva delle varie soluzioni. Possiamo notare come in generale i vari prodotti abbiano raggiunto senza dubbio un buon grado di maturità, indicato dall’assenza di valutazioni mediamente scarse per le varie funzioni.
Nessun prodotto ha ricevuto il voto Scadente per la facilità d’uso, anche se parecchi si attestavano sullo scarso. Indice del fatto che queste soluzioni si sono concentrate forse troppo sulla tecnologia sottostante, senza prestare troppa attenzione all’interazione con gli utenti finali.
Una nota sul file-level restore: è sicuramente l’area dove, a detta degli intervistati, c’è più da lavorare. Oramai i ripristini di intere virtual machines sono funzionanti su tutte le piattaforme, il passo successivo verso il file-level restore è probabilmente da migliorare.
Ecco quindi l’ultimo voto, ovvero il giudizio complessivo:
Nessun prodotto ha preso il voto Scadente, anche perchè credo che in quel caso sarebbe già stato sostituito. Un buon 11% tuttavia giudica la soluzione posseduta mediocre, mentre la maggior parte degli utenti è mediamente soddisfatta di ciò che utilizza.
Nota finale.
Nel ribadire i nostri ringraziamenti ai partecipanti al sondaggio, vi invitiamo finora a quello che faremo nel 2012, con le stesse identiche domande. Sarà curioso vedere anno su anno l’evoluzione delle risposte.
Dec 20th
VMware ha rilasciato la build 515841 di ESXi 5.0, per correggere alcuni bug rilevati nelle versioni precedenti.
In particolare, questa versione corregge tra le altre cose i problemi insorti con i comandi iscsi di Storage UnMap; per ora, la soluzione molto “brutale” è stata quella di disabilitare questa funzione. Speriamo in futuro che venga nuovamente implementate, questa volta senza problemi.
Tra le altre correzioni, interessante la possibilità di definire i timeout di login degli inizializzatori iscsi, ovviamente solo quelli software e dependent (gli independent vengono gestiti dai BIOS delle schede di rete).
Per l’elenco completo delle correzioni, fate riferimento a questa pagina.
A questo link invece potete scaricare questa patch.
Dec 19th
Se rientrate in una di queste categorie: VMware vExpert, VMware Certified Professionals (VCP), VMware Certified Instructors (VCI), membri di un VMUG, Microsoft Most Valuable Professionals (MVP), o Microsoft Certified Professionals (MCP) o Most Valuable Professional, potete ottenere una licenza gratuita NFR per 2-socke di Veeam Backup & Replication v6.
Per ottenere la licenza, registratevi a questo link.